Rassegna Stampa

Giovedì 21 Ottobre 2004
IL CASO
Il palazzo della discordia: i vigili urbani protestano per avere la nuova sede

I vigili urbani sono sul piede di guerra «per la mancanza di risposte da parte dell’amministrazione comunale sulla richiesta di nuovi locali e la ristrutturazione delle sedi». Lo denuncia il Sindacato unitario lavoratori della polizia municipale (Sulpm), che mette in evidenza «le gravose condizioni logistiche in cui è costretto ad operare il I Gruppo».
I vigili urbani aderenti al Sulpm stamattina, sotto la sede del primo gruppo a via Ferruccio, hanno affisso striscioni con le scritte «Palazzo dei misteri? No della vergogna» e «Walter, chi paga questa bolletta?». Il palazzo di via Ferruccio «è interamente assegnato al corpo della polizia municipale - ha spiegato Gabriele Di Bella, segretario del Sulpm - L’atto è certificato da una determinazione dirigenziale del Comune di Roma che risale al dicembre 2002. Invece da anni il secondo e terzo piano continuano a essere occupati abusivamente dalla Cisl, che non paga nulla al Comune, neppure le bollette. Questo accade mentre noi abbiamo bisogno di nuove sedi e qui non abbiamo neppure una stanza per scrivere i verbali».
Il Sulpm ha reso noto che «se entro sette giorni il Comune non avrà trovato una risoluzione a queste richieste, il sindacato indirà un’assemblea generale di tutto li personale della polizia municipale di Roma presso la sede in via Ferruccio». Il presidente dell’Associazione romana dei vigili urbani (Arvu) Mauro Cordova, dal canto suo ha fatto sapere che «se in tempi brevi non sarà trovata una soluzione per la sede di via Ferruccio, verrà installata una tenda al centro di piazza Venezia».
C.R.